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10 giugno 2015

Big Data: non si sanno usare, ma si continua ad investire

I decision maker, nonostante siano consapevoli che una maggiore visibilità sui processi interni e le analisi dei dati in tempo reale conducano ad un miglioramento operativo, non dispongono ancora del supporto e delle soluzioni necessarie per renderle concrete. A rivelarlo una recente ricerca Vanson Bourne, commissionata da Software AG, che ha intervistato 750 persone a livello globale e operanti in aziende con un fatturato superiore ai 500 milioni di dollari all’anno.
Con la recente crescita esponenziale del numero di dati, in particolare da quando l’Internet of Things (IoT) è diventato un trend IT che attraversa tutto il mondo business, il 73% delle aziende sta riscontrando quanto l’analisi di questi costituisca una grande sfida.

Visibilità completa e analisi dei dati in tempo reale: le aziende sono ancora lontane
Le aziende riconoscono l’importanza di assumere rapidamente decisioni operative basandosi su analisi dei dati in tempo reale. Non a caso, il 74% dei decision maker concorda sul fatto che una maggiore visibilità sui processi interni è in grado di condurre a miglioramenti operativi. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo risulta ancora una sfida:
• l’87% degli intervistati ha dichiarato che è importante essere in grado di assumere decisioni operative rapidamente, ma lo stesso numero circa (l’85%) continua a riscontrare le medesime problematiche non essendo in grado di utilizzare i propri dati con sufficiente rapidità. Gli elementi che influiscono sulla rapidità decisionale operativa comprendono: mancate opportunità di guadagno (41%), scarsa capacità decisionale (37%) e incapacità di prevedere modelli futuri (27%).
• Solo un quarto (26%) degli intervistati ritiene che la propria divisione IT stia supportando le loro esigenze riguardanti l’analisi dei dati in tempo reale.

Le richieste sono sempre maggiori: grandi quantità di dati, senza poter utilizzare ciò che è già disponibile
Nonostante le aziende desiderino un numero di dati sempre maggiore al fine di disporre di analisi complete, per il 97% degli intervistati il problema riguarda i dati già in loro possesso:
• solo un intervistato su cinque ritiene che i propri dati siano affidabili, accurati e completi.
• La maggior parte delle aziende non è in grado di lavorare i dati (57%), eseguire analisi approfondite (61%) o utilizzare quelli generati in tempo reale (68%).

Ingenti investimenti, nonostante le problematiche
La ricerca ha rilevato non solo che dal luglio 2013 al luglio 2014 le aziende hanno aumentato del 21% in media gli investimenti nella raccolta e nell’analisi dei dati, ma anche che questi sono destinati a crescere significativamente entro il 2016, raggiungendo il 23%.
“Al fine di mantenere il vantaggio competitivo, le aziende hanno una sola scelta: identificare continuamente le vie più efficaci che consentono loro di assumere decisioni più intelligenti e di fornire servizi migliori. Raccogliere, analizzare i dati nel modo corretto ed essere in grado di prendere decisioni nell’immediato basandosi su dati in tempo reale, costituisce la chiave per prevenire proattivamente le criticità e migliorare le procedure. Tuttavia, senza soluzioni adeguate, questo non è fattibile – solo la soluzione giusta è in grado di rendere l’intero processo semplice, rapido e preciso” ha spiegato John Bates, Chief Marketing Officer e Head of Industry Solutions di Software AG.


Redazione@BitMat

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