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5 ottobre 2015

Furto dati personali, 5 consigli per proteggersi

Praticamente ogni aspetto della nostra vita può essere scoperto e usato per scopi disonesti. Lo dimostra il caso di Ashley Madison, il sito per scappatelle attaccato dagli hacker, che hanno reso pubblici i nomi degli iscritti. Questo ha portato al suicidio di numerose vittime, alle dimissioni del Ceo e a gravi conseguenze nelle vite personali delle figure coinvolte.
L’intrusione nel Office of Personnel Management (OPM) ha dimostrato che anche la sicurezza ai piani governativi può fallire. In questo attacco sono stati rubati i dati sensibili di più di 20 milioni di dipendenti del governo americano.
Anche l’attacco alla compagnia assicurativa Blue Cross Blue Shield ha portato al furto dei dati sanitari di oltre 10 milioni di persone.
Gli attacchi Advanced Persistent Threats (APTs) tendono a colpire corporate e target governativi ma ci sono trend emergenti che minacciano le piccole aziende e anche i computer personali dei singoli individui.
I dispositivi mobili sono sempre più nel mirino dei cyber attacchi e gli hacker malintenzionati sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per rubare dati dai telefoni, intercettare conversazioni, fare foto, registrare la voce o anche rubare le impronte digitali. La cosa peggiore è che tutto ciò spesso avviene senza che la vittima nemmeno se ne accorga.
Con l’avvento di Remote Access Trojans, nemmeno la nostra camera da letto può essere considerata un luogo sicuro, visto che gli hacker potrebbero prendere il comando della webcam e usare il registrato per ricatti. Anche i crypto-ransomware criptano i dati della vittima e chiedono un ricatto per “restituirli”. Le ricerche recenti dicono che anche i software antivirus spesso possono essere compromessi dagli hacker. E mentre l’Internet of Things (IoT) si preannuncia essere la prossima grande rivoluzione, si porterà dietro nuovi problemi. La cyber-security è diventata parte fondamentale delle strategie governative di ogni Paese.

Quindi, come non farsi prendere dal panico?
La tecnologia è molto più grande di ciò che di cattivo possa contenere. Internet e l’industria mobile hanno portato l’umanità in avanti in molti campi, dalla medicina alla scienza, dalla gestione dei disastri alla democrazia e libertà di espressione, solo per citare alcuni esempi.
Quindi, invece di farsi spaventare, è necessario andare avanti e prendere le precauzioni necessarie per mettere in salvo le nostre vite, personali e aziendali. Tutti questi attacchi hanno fatto aumentare la consapevolezza del pericolo tra aziende e governi, molti Paesi hanno messi in atto procedure legislative che obbligano i service provider a proteggere i dati degli utenti.
Molti degli attacchi ai privati sono il risultato di basse precauzioni adottate da parte delle vittime, spesso basta seguire le pratiche di base per proteggere i nostri device e renderli meno vulnerabili.

5 regole da seguire
1. Cambiare regolarmente le password dei nostri account, creandone di forti, evitando di usare quelle ovvie
2. Mantenere il proprio sistema operativo e il software costantemente aggiornati
3. Investire in programmi anti-malware, sia sul pc che sui dispositivi mobili
4. Evitare di scaricare programmi da fonti sconosciute e non cliccare su link che arrivano via email da mittenti non attendibili
5. Se si archiviano informazioni in cloud, considerare una soluzione di crittografia in modo che i dati rimangano al sicuro anche se il server dovesse risultare compromesso.

Cecilia Cantadore @ Digitalic

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