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13 maggio 2015

Microsoft cambia il mondo degli OS

In un'ottica di device iperconnessi, i sistemi operativi come li abbiamo conosciuti fino a oggi rischiano di finire in soffitta. Cambieranno i device stessi, probabilmente la memoria fisica non sarà più necessaria grazie al cloud. Anche i software saranno sulla “nuvola”, e verranno aggiornati direttamente dai produttori. E c'è una decisione importantissima, presa in queste ore, che va proprio in questa direzione. E' quella di Microsoft, che col prossimo lancio di Windows 10 ha deciso di dare una scossa al mondo degli OS. Durante una conferenza di pochi giorni fa tenutasi a Chicago, quelli di Microsoft hanno fatto sapere che Win 10 “sarà l'ultima versione di Windows”. Che detta così sembra la fine di un'epoca, un funerale del sistema operativo più diffuso al mondo. In realtà la storia è più complessa, ed anche più affascinante.
Innanzitutto va chiarito che Microsoft non ha intenzione di chiudere il settore relativo a Windows. Anzi, nelle volontà del Ceo Satya Nadella, c'è una sorta di rivoluzione d'approccio. Windows 10, che debutterà ufficialmente questa estate in 190 paesi e che sarà localizzato in 111 lingue diverse, sarà disponibile come upgrade gratuito nel primo anno per tutti gli utenti in possesso di un PC dotati di Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1. Ma siccome non ci sarà un Windows 11, l'intenzione di Microsoft è quella di fornire aggiornamenti molto più frequenti rispetto al passato. Dal giorno del lancio del nuovo sistema operativo (ancora top secret per volere della stessa Microsoft), gli utenti potranno scaricare aggiornamenti e nuove funzionalità una volta al mese. Mentre gli upgrade più consistenti saranno disponibili un paio di volte all'anno. E la mossa sembra essere corretta, almeno in fatto di sicurezza, considerato che un device aggiornato è sicuramente più protetto.
Win 10, dunque, sarà il punto di partenza. Gli upgrade saranno numerosi, perché ogni novità prodotta da Microsoft sarà resa disponibile per il download. E la volontà è quella di creare un ecosistema fra i device: Pc, Smartphone e Tablet. Basterà una sola licenza, o acquistare un pc con Windows preinstallato. Il concetto chiave che il Ceo Nadella vuole far passare è quello di “Windows as a service”, e cioè un sistema operativo che sia un servizio.

Un servizio in costante evoluzione che non avrà bisogno di eventi ufficiali e nuove versioni per gli aggiornamenti.



Biagio Simonetta @ Il Sole24ore

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