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27 maggio 2015

Record negativi: l’Italia è quarta per gli attacchi Cryptolocker e sesta per invio di spam?

L’Italia è la sesta nazione al mondo per invio di messaggi spam e addirittura quarta per numero di attacchi ransomware subiti, in particolare per quelli della temuta variante Cryptolocker, che tiene in ostaggio i dati contenuti nei dispositivi finché l’utente non paga un riscatto. Lo rivela il report relativo alle minacce del primo trimestre 2015 di Trend Micro.
In generale, nel primo trimestre 2015 Trend Micro ha bloccato più di 14 miliardi di minacce, registrando un aumento di 1,5 miliardi rispetto all’ultimo trimestre 2014, con una media di 1.800 minacce al secondo, registrando un aumento di 600 minacce al secondo rispetto al quarto trimestre 2014. Ha bloccato 12 miliardi di email spam e più di un 1 miliardo di file maligni e ha registrato più di 800 milioni di visite a siti maligni. Questa prima parte dell’anno si è contraddistinta per la combinazione di nuove e vecchie minacce, come il proliferare di quelle rivolte ai sistemi PoS e il ritorno dei vecchi macro malware. Android si è confermato il sistema operativo più bersagliato, a oggi gli attacchi specifici a questa piattaforma hanno raggiunto i 5 milioni e le previsioni indicano che a fine anno saranno addirittura 8 milioni.
L’Italia era nella stessa posizione per l’invio di spam anche nel corso del 2014. La “medaglia” per il 2015 è a pari merito con Spagna e Argentina, mentre ai primi posti ci sono Stati Uniti, Russia e Cina.
Per quanto riguarda le infezioni ransomware, al primo posto troviamo gli Stati Uniti.
Nel primo trimestre Trend Micro ha rilevato 16.000 attacchi di questo tipo, la metà dei quali da parte della pericolosa variante Cryptolocker.?L’Italia è il quinto Paese per numero di infezioni malware ai PoS, fenomeno in crescita in tutto il mondo. Ai primi tre posti Stati Uniti, Australia e Taiwan. Si classifica invece sesto Paese al mondo colpito maggiormente dai macro malware, che si sono confermati un fenomeno tornato nuovamente alla ribalta, passando dalle 48.000 infezioni del quarto trimestre 2014 alle 93.000 del primo trimestre 2015. Ai primi tre posti Cina, Stati Uniti e UK.


Francesco Marino @ Digitalic

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